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2025 in corso Ex scalo ferroviario, Pordenone
Il progetto persegue il criterio di conservazione delle facciate storiche andando a preservarne le caratteristiche architettoniche ed a restaurare o ricostruire gli elementi maggiormente danneggiati, con la sola eccezione della porzione ormai fatiscente di copertura per la quale è prevista la demolizione. La quasi totale assenza della copertura originale offre la possibilità di ripensare questo edificio come un nuovo organismo architettonico in grado di ridefinire l’immagine e la valenza dell’ex magazzino ferroviario attraverso la creazione di un nuovo volume a sostituzione della copertura a due falde. Questo nuovo corpo, completamente di vetro, diventerà un nuovo landmark urbano, identificandosi anche nelle ore notturne come una sorta di “lanterna” che illumina gli spazi pubblici adiacenti.
All’interno del vecchio corpo verrà realizzato un nuovo edificio staticamente indipendente con una struttura prefabbricata in acciaio. L’ingresso principale, anticipato da una nuova copertura esterna in acciaio e vetro, verrà impostato con un ufficio aperto con bancone reception e un atrio dove – su apposite scaffalature – verranno esposti riviste e giornali. Sono inoltre previsti un ulteriore ufficio riservato al personale e un blocco di servizi igienici che completeranno la zona accoglienza.
La maggioranza dello spazio interno verrà suddivisa in tre macro-aree che, a partire dall’entrata principale, sarà ripartito tramite l’adozione di pareti mobili in grado di modulare gli ambienti. Queste saranno dedicate allo studio, all’incontro e al confronto: una prima parte si caratterizzerà come un luogo più informale per la conversazione e la lettura, una parte intermedia sarà destinata allo studio di gruppo con grandi tavoli in condivisione e scaffalature con libri di testo, l’ultima parte inviterà invece allo studio individuale, più intimo e riservato, tramite l’installazione di postazioni personali dotate di pc connessi alla rete internet.
Infine, con accesso anche da un ingresso secondario, è prevista la realizzazione di un’aula per lezioni, conferenze e dibattiti, posta al piano superiore, con affaccio sugli spazi sottostanti. Si propone di inserire a questo livello anche una piccola caffetteria, che può diventare luogo di incontro e condivisione sia per gli studenti, sia per i pendolari in attesa dei treni.
L’edificio, nel suo insieme, è qui inteso come luogo di cultura inclusivo, dovendo essere in grado di favorire l’accesso a un numero quanto più ampio possibile di persone, con particolare attenzione per quelle che, per svariati motivi (economici, sociali, culturali, ecc.), risultano svantaggiate. Sarà un luogo nel quale possano anche essere messe in atto attività di mediazione e promozione culturale in genere, promuovendolo come centro di riferimento e presidio sociale
Crediti
Committente: Comune di Pordenone
Progetto: arch. Giorgio Faccincani, arch. Riccardo Carnaghi, arch. Matteo Bellini,
EPlus Studio
Gara di progettazione: progetto preliminare